Il pedone che viene investito perchè distratto dal cellulare potrebbe essere ritenuto corresponsabile del proprio investimento da parte dell’automobilista, qualora rappresenti un ostacolo talmente improvviso per il conducente del veicolo da non poter essere evitato.

Così si è pronunciato recentemenete il Tribunale di Trieste (sentenza n. 380/2019), considerando il pedone responsabile, in percentuale pari all’80%, del proprio investimento avvenuto mentre stava attraversando la strada intento a parlare al telefono cellulare. (altro…)

Il D.L. 14 giugno 2019, n. 53, convertito con modificazioni dalla Legge 8 agosto 2019, n. 77, introduce un variegato pacchetto di misure destinate ad affrontare una pluralità di questioni riguardanti la prevenzione ed il contrasto dei reati

Tra queste, trova spazio un mirato intervento di perfezionamento della disciplina degli obblighi di registrazione delle persone alloggiate nelle strutture ricettive e para-ricettive, che riguardano anche le attività di B&B e locazioni brevi in condominio.

=> Amministratori di condominio controllori delle strutture ricettive abusive

Soggiorni brevi . L’intervento mira a superare le incertezze interpretative sorte relativamente all’adempimento dell’obbligo di comunicazione delle generalità delle persone alloggiate per un periodo non superiore alle 24 ore .

Dubbi interpretativi . Il decreto del Ministero dell’Interno del 7 gennaio 2013 (art. 1) prevede che la comunicazione alla questura competente deve essere eseguita al momento dell’arrivo del soggetto alloggiato. (altro…)

Il terzo trasportato, non proprietario del mezzo, può pretendere l’integrale risarcimento del danno sia dal vettore che dal terzo danneggiante, e dunque dalle rispettive compagnie di assicurazione. A tal fine, non rileva il grado di colpa di ciascuno, solidalmente responsabili nei confronti del soggetto danneggiato. Questo è quanto è stato precisato dalla Corte di Cassazione con la recente ordinanza del 17 giugno scorso.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 10819/19 ha precisato che art. 139 co. 2 Dlgs 209/2005, come modificato dall’art. 32 co 3-ter e 3 quater DL 1/2012, convertito con L. 27/2012 (che prevedeva che il danno alla persona per lesioni di lieve entità poteva essere liquidato solo a seguito di riscontro medico legale da cui risultasse “visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”) deve essere interpretato nel senso di imporre un accertamento rigoroso in rapporto alla singola patologia, tenendo presente che vi possono essere situazioni nelle quali, data la natura della malattia e la modestia della lesione, l’accertamento strumentale risulta, in concreto, l’unico in grado di fornire la prova rigorosa che la legge richiede; (altro…)

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